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10 December 2025
L’utilizzo del contante è consentito, ad oggi, fino a un massimo di 5.000 euro. Tale limite vale non solo per gli acquisti di beni e servizi tra privati, ma anche per operazioni come prestiti tra familiari. Oltre questa soglia, il trasferimento di denaro può avvenire esclusivamente con strumenti di pagamento tracciati e/o tramite banche, Poste Italiane S.p.A., istituti di moneta elettronica o istituti di pagamento.
La finalità del limite all’uso del contante è favorire la tracciabilità dei pagamenti e contrastare l’evasione fiscale, con effetti anche sulle spese detraibili.
Il limite all’utilizzo del contante resta fissato a 5.000 euro per:
Operazioni soggette al limite
La soglia dei 5.000 euro si applica a tutti i trasferimenti tra soggetti diversi, inclusi parenti e familiari (come donazioni o prestiti). È considerato illecito anche il superamento del limite ottenuto mediante più pagamenti inferiori effettuati in momenti diversi.
Come effettuare trasferimenti sopra i 5.000 euro
Per importi superiori al limite, il trasferimento deve avvenire esclusivamente con strumenti di pagamento tracciati e/o tramite banca, poste o altri operatori finanziari autorizzati.
Deroghe al limite
È prevista una deroga per cessioni di beni o prestazioni di servizi fino a 15.000 euro, effettuate:
Adempimenti necessari per applicare la deroga
Il venditore o prestatore deve:
Inoltre, le operazioni in contanti pari o superiori a 1.000 euro collegate al turismo, effettuate da esercenti al dettaglio o agenzie di viaggio nei confronti di persone fisiche non UE/SEE e residenti all’estero, devono essere comunicate annualmente all’Agenzia delle Entrate:
Sanzioni per il superamento dei limiti
Per le violazioni commesse e contestate dal 1° gennaio 2022:
Per le violazioni commesse dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, il minimo edittale è di 1.000 euro (5.000 euro oltre i 250.000 euro).
Altre disposizioni che limitano l’uso del contante
La legge di Bilancio 2020 (art. 1, commi 679-680, legge 160/2019) stabilisce che, dal 1° gennaio 2020, le spese che danno diritto alla detrazione IRPEF del 19% devono essere pagate con strumenti tracciabili, ad eccezione delle spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, dispositivi medici e alle prestazioni erogate da strutture pubbliche o accreditate al SSN.
Inoltre, dal 1° gennaio 2025, se sostenute con pagamenti tracciabili (bonifici, carte, assegni):
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